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Sblocco5 è un centro di ricerca teatrale fondato nel 2014 da Ivonne Capece e Micol Vighi, che collaborano sia nella gestione del centro che nella creazione di progetti artistici. Nato dall’esigenza di unire pratica formativa e sperimentazione scenica.Parallelamente alla formazione, sviluppiamo spettacoli e progetti artistici, incentrati su una ricerca che parte da un’estetica iconica e pittorica, spesso elaborata a partire da materiali saggistici, non teatrali o anti-teatrali. Le nostre creazioni integrano linguaggi audiovisivi, ricerca sonora e tecnologie immersive, con l’obiettivo di mettere in discussione le forme tradizionali della rappresentazione e aprire nuovi spazi percettivi per il pubblico.
BIO
Nel 2025 la compagnia presenta LA CITTà DEI VIVI liberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia, per la regia, drammaturgia e video di Ivonne Capece. Lo spettacolo è prodotto da Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, in coproduzione con TPE Teatro Piemonte Europa, Teatri di Bari, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e Teatro di Sardegna. Debutta in prima nazionale nel novembre 2025 al Teatro Fontana di Milano ed è programmato in tournée in importanti teatri nazionali, tra cui Torino (Teatro Astra), Bologna (Arena del Sole), Napoli (Teatro Bellini), Bari (Teatro Kismet) e Nuoro (Teatro Eliseo).
Del 2023 è la performance GRAAL, finalista a Biennale College Teatro 2023, diretta da Stefano Ricci e Gianni Forte, sezione performance internazionale site-specific under 40.
Nel 2022 nasce LUCY FESTIVAL, sostenuto nel triennio 2022–2024 da Regione Emilia-Romagna con il contributo del Comune di Bologna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e con il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Il progetto è realizzato in partnership con Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, Teatro Giovanni Testori e Mismaonda, e in collaborazione con Università degli Studi di Bologna e Altre Velocità. LUCY FESTIVAL è vincitore del bando TOCC – Transizione digitale organismi culturali e creativi, promosso dal Ministero della Cultura.
Sempre del 2022 è LUCY, performance sul rapporto tra essere umano e tecnologia, finalista a Biennale College Teatro 2022, diretta da Stefano Ricci e Gianni Forte.
Dello stesso anno è FRANKENSTEIN, per la regia e drammaturgia di Ivonne Capece, produzione Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, nata all’interno del progetto europeo Play-On – New Storytelling with Immersive Technologies. Lo spettacolo utilizza audio binaurale in cuffie wireless e proiezioni immersive, e debutta al Teatro Fontana di Milano, per poi essere ospitato in importanti spazi della scena contemporanea, tra cui il Teatro Bellini di Napoli e il festival Duende - Centro teatrale Bresciano. Ancora nel 2022 debutta DUX PINK, per la regia di Ivonne Capece, monologo provocatorio che ricolloca le donne accanto agli uomini nei grandi eventi storici per raccontare la Storia fuori dagli stereotipi di genere. e INSIDE ME performance immersiva che mette in dialogo l’essere umano e un braccio robotico KUKA, attraversando le parole di Giacomo Leopardi, per interrogare il mito del Progresso e il fallimento del dialogo tra uomo e natura.
Nel 2021 la compagnia presenta DEREK JARMAN - THINKING BLIND, finalista a Biennale College Teatro 2021, diretta da Stefano Ricci e Gianni Forte, sezione performance internazionale site-specific under 40. Thinking Blind è un omaggio a Chroma di Derek Jarman e al suo film Blue. Del 2020 è lo spettacolo 20/20, per la regia di Ivonne Capece, un confronto tra due bienni in cui l’Italia ha tremato, a distanza di cento anni: il Biennio Rosso e il Biennio della Pandemia. Il progetto è realizzato in partnership con Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, finanziato da Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con Walter Valeri, assistente di Dario Fo e Franca Rame. 20/20 è vincitore del Bando per la Memoria 2020 di Regione Emilia-Romagna, finalista al Festival Teatrale di Resistenza 2021 “Alcide Cervi”.
Tra i primi lavori si segnalano STUDI TESTORIANI: INDAGINI SULLA PROVVIDENZA, per la regia di Ivonne Capece, a partire da La Monaca di Monza e I Promessi Sposi alla prova di Giovanni Testori. Entrambi gli spettacoli sono stati nominati da MILANOTEATRI tra i dieci migliori spettacoli delle stagioni milanesi 2015–2017 e sono attualmente presenti nell’Archivio degli Spettacoli Testoriani, a cura della Dott.ssa Laura Pernice (Università degli Studi di Catania).
IVONNE
Capece
MICOL
Vighi
Ivonne Capece, regista, attrice, dal 2024 direttrice artistica del Teatro Fontana, sede di Elsinor Centro di produzione teatrale di innovazione. Laureata in Filologia Medievale alla Federico II di Napoli, prosegue la sua seconda laurea a Bologna in Discipline Teatrali, laureandosi in Storia della regia con il Prof. Claudio Longhi, si forma con Pierpaolo Sepe, Carlo Cerciello, Antonio Latella, Michele Monetta, Yves le Breton, sviluppando una visione del teatro sperimentale, iconica e innovativa. Dal 2013 dirige a Bologna insieme a Micol Vighi la Compagnia teatrale e il centro di formazione e ricerca teatrale Sblocco5. I suoi lavori registici sono caratterizzati dall' uso di tecnologie immersive e dalla sperimentazione tecnologica (quali Binaural Dummy Head, ologrammi, interazioni video, bracci robotici e intelligenza.artificiale).
Dal 2022 è direttrice artistica di Lucy festival.
Micol Vighi è una visual artist. Studia Arti Visive all’Università di Bologna e prosegue la sua formazione con un master in Costume e Scenografia presso Polidesign di Milano. Durante gli anni di studio lavora come grafica e video artist, affiancando attività professionali in ambito visivo e comunicativo per sostenere il proprio percorso di formazione. Dal 2013 dirige a Bologna, insieme a Ivonne Capece, la compagnia teatrale e il centro di formazione e ricerca teatrale Sblocco5, spazio dedicato alla sperimentazione tra teatro e nuovi linguaggi performativi. Dal 2022 è direttrice artistica, sempre insieme a Ivonne Capece, di Lucy Festival, progetto multidisciplinare che indaga il rapporto tra essere umano, tecnologia e immaginari contemporanei. Artista visiva e progettista dell’immagine, attraversa ambiti diversi — dalla scena teatrale alla comunicazione culturale — muovendosi tra creazione, curatela e progettazione visiva. Come ama sintetizzare il proprio lavoro: «Creo immagini, aiuto aziende a curare le loro, mi occupo poco della mia».Dal 2024 è responsabile della comunicazione del Teatro Fontana di Milano.
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