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DEMOCRACY 
Corso di teatro 2022-23 UNDER28 dal 6 ottobre

Dove il teatro è esistito, è sempre stato un affare di Stato. Ogni arte vuole essere pubblica, si nutre delle proiezioni, dei desideri, delle aspettative della società, ma solo il teatro fa della partecipazione pubblica, della relazione con lo spettatore la sua cifra ontologica. Il teatro per esistere ha bisogno del pubblico, condivide con lo Stato il destinatario della ricezione: la società. Può contribuire alla sua formazione, in direzione della democrazia, e può diventare mezzo di oppressione e controllo; può essere strumento educativo e di emancipazione, e strumento di propaganda per condizionare le masse. Il teatro è in rapporto continuo con le istituzioni, la sua storia è più assimilabile alla storia politica che a quella delle arti. 

Il mondo greco ha vissuto la magnifica coincidenza fra teatro e democrazia.  Nel mondo contemporaneo il teatro va in cerca di democrazia: temi di attualità, ambizione a incidere nel dibattito culturale, politico e sociale del proprio tempo. Si cerca un teatro nuovo che dia senso a un’epoca contraddittoria, dominata da media più veloci e pervasivi (la radio, il cinema, la televisione, il web): la compagnia teatrale è una comunità e il ruolo degli spettatori è sempre più improntato su dinamiche partecipative.

 

Da Artaud a Mejerchol'd, da Brecth a Piscator, dal Living Theatre a oggi, le utopie democratiche del teatro e lo scontro con la realtà. Le aspirazioni del teatro ad essere necessario in una società postmoderna, priva di riti collettivi, dominata dalla tecnologia, dai simulacri, dall’annichilimento della dimensione corporea ed emozionale. L'evento spettacolare come resistenza, che tenta di riappropriarsi di uno “spazio pubblico” per offrirsi, come nell’antica Grecia, sia in quanto luogo di aggregazione sociale ed espressione della creatività umana, sia come laboratorio permanente di formazione pedagogica e politica. Ogni questione estetica è sempre anche una questione politica.

Un corso sperimentale SOLO PER Under28 e Studenti Universitari ad un prezzo SPECIAL a metà tra un percorso teatrale e un esperimento creativo collettivo, per la realizzazione di uno spettacolo-performance provocatorio, temerario, scomodo, che dia voce alla Net-Generation e alle sue visioni artistiche e ideologiche.

LIVELLO OPEN-UNDER28  Il corso è rivolto ad Under28 e Universitari. Dal punto di vista didattico fornisce le basi tecniche essenziali alla recitazione. Non è necessaria alcuna esperienza pregressa.

docenti: Massimiliano Briarava 

QUANDO?

da GIOVEDI' 6 OTTORE 2022:

OGNI GIOVEDI' ore 19.00/21.00 O 21.00/23.00 

da ottobre 2022 a giugno 2023

spettacolo finale: giugno 2023

DOVE?

VIA GUIDO ZUCCHINI 11/A, BOLOGNA (Porta Mascarella)

presso Sede di (S)BLOCCO5

 

QUOTA MENSILE? SUPER COSTO GIOVANI!! 

35 euro mensili 

+ tessera AICS (10 euro annuali) in caso non se ne fosse provvisti

LEZIONE DI PROVA: COSTO 5 EURO

La lezione di prova non è impegnativa (al termine della lezione è possibile stabilire se proseguire il primo mese di percorso saldando la parte rimanente della quota)

INFO E PRENOTAZIONI La prenotazione alla lezione di prova è obbligatoria 

E' possibile scrivere ai seguenti recapiti, indicando nome, cognome e un numero di telefono:

mail:  sblocco5.segreteria@gmail.com

tel e whatsapp:   3516863826

MASSIMILIANO BRIARAVA 
docente del corso di teatro sperimentale Democracy

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Regista, insegnante, performer, scrittore. Inaugura il suo apprendistato teatrale nei primi anni 90 come fondatore della band rock-progressive “Scisma” e poi come studente alle università di Los Angeles e Bologna, dove studia regia, consegue un dottorato di ricerca, insegna per alcuni anni. Come saggista ha curato testi di regia, pedagogia e iconografia teatrale. Come regista ha realizzato più di 20 spettacoli, spaziando dalla sperimentazione fino all’opera lirica (anche affiancando Graham Vick), dalla videoarte fino ai laboratori inclusivi nelle carceri e nelle scuole - nelle aree liminali dell’adolescenza e della disabilità.

È particolarmente interessato al rapporto tra arte e pedagogia. Ha scritto e diretto adattamenti teatrali per opere letterarie quali “Orlando Furioso” di Ariosto, “Le Metamorfosi” di Ovidio, “Alice nel paese delle meraviglie” di Carroll, “Cuore di Cane” diBulgakov. Dal suo interesse per il teatro d’inchiesta e di indagine storica emerge la solida collaborazione con Ezio Mauro, ex direttore di “Repubblica”, con cui realizza diversi spettacoli (“Il condannato. Cronaca di un sequestro”; “Berlino. Cronache dal muro”, “Mosca1966. Processo alla letteratura”).
Ha sviluppato il suo interesse per il rapporto tra teatro, pittura, poesia e impegno civile attraverso la collaborazione con compagnie quali Anagoor (“Virgilio brucia”), La Veronal (“Bologna Pasolini”), e con l’artista visiva Virginia Zanetti - per l’opera “I pilastri della terra”, esposta permanentemente al MAMBO.