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LUCY FESTIVAL | PROGRAMMA preview 2022

Un programma di appuntamenti contributi e talk per conoscere gli organizzatori e alcuni degli artisti che saranno ospiti dell' Edizione 2023

2 DICEMBRE TEATRO G.Testori

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20:00 | Drink di benvenuto  OFFERTO DA Medici Ermete & Figli srl 

20.30 | FRANKENSTEIN
Regia Ivonne Capece Con Laura Palmeri, Lara di Bello e Giudittta Mingucci produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale all‘interno del progetto europeo Play-On  


Spettacolo con componente video e ologrammi, cuffie wireless e utilizzo della Binaural Dummy Head, innovativo microfono a forma di testa umana che riproduce il suono a 360° con effetti di realismo immersivo fantasmagorici. Un‘originalissima versione del Frankenstein di Mary Shelley, tutta al femminile, per raccontare un‘epoca in cui ci si poteva sentire mostruose se si partorivano libri invece che figli. Durata: 80 min

22:15 | Talk con Dirk Neldner direttore artistico progetto europeo PLAY-ON New storytelling with immersive technologies. Frankenstein, è una delle produzioni internazionali nate all'interno di Play-ON: 9 teatri partner in Europa, 2 accademie internazionali in Digitality and Theatre, 8 università europee nell'ambito della ricerca sulle tecnologie immersive e 3 Festival Internazionali su arte e nuove tecnologie.

3 DICEMBRE TEATRO G.Testori

​LUCY EXPERIENCE performance in 3 ritmi: 90 minuti tra danza, reading e videoarte (biglietto unico)

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19.00 |  CHASING
performer, concept, coreografia, sound e light design, interaction design e automazione Simone Arganini. Residenza artistica e supporto Teatro delle Briciole, CollettivO CineticO, Commissione MMT Creative Lab con il sostegno di SIAE – classici d’oggi 2018-2019. 

 

Sul palco un solo uomo, e la sua tecnologia. Il primo risultato di una ricerca sulla possibilità di rendere la macchina teatrale un organismo interattivo che reagisce ed evolve durante la performance: tutta la gestione tecnica e tempistica sono affidate unicamente al performer e a un software informatico che riceve ed elabora in tempo reale dati che arrivano da un sensore di movimento posizionato sul corpo. 

A lato della scena, un faro motorizzato che cerca di prendere vita, una macchina quasi senziente dal gusto fantascientifico. Lo spazio scuro, sensibile, potenziale. L’atmosfera densa. La routine di un uomo che proviene dal futuro? Durata: 30 min
 

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20.30 | I‘M NOT WHAT I AM
Lettura in cuffie wireless e performance video su Otello di W. Shakespeare, con Michele Di Giacomo e Ivonne Capece, e gli allievi dell' Alta Formazione autori/attori CROSS


"Io non sono io", le famose parole di Jago diventano il centro di una lettura sperimentale di estratti del capolavoro di Shakespeare. Un'opera in cui nessuno sa cosa accade alle sue spalle, e spesso i personaggi sembrano agire non conoscendo a fondo neppure se stessi. Una lettura immersiva in cuffie wireless con Michele di Giacomo e Ivonne Capece e performance con interazioni video e avatar virtuali degli allievi Alta Formazione CROSS. Un modo originale e coinvolgente di leggere insieme Shakesperare, il grande traghettatore nelle profondità dell'uomo, e il capolavoro in cui nessuno sa la verità, e ognuno porta con sè un Hide Behind: un mostro silenzioso che lo segue alle spalle..  Durata: 30 min 

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21.30 | CONVERSIO/ esodo estratto video da Orestea Agamennone/Schiavi/Conversio 
ANAGOOR

Drammaturgia Simone Derai, Patrizia Vercesi, con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto, Valerio Sirnå, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli;  Musica, Sound design Mauro Martinuz, Costumi Simone Derai; Scultura mobile Istvan Zimmermann e Giovanna Amoroso – Plastikart Studio; Video: riprese, direzione della fotografia, post-produzione Giulio Favotto; Video: concept, editing, regia Simone Derai, Light design Fabio Sajiz; Assistente al progetto Marco Menegoni , Regia Simone Derai


Produzione Anagoor 2018Con il sostegno di Fondation d’entreprise Hermès nell’ambito del programma New Settings,Coproduzione Centrale Fies, Teatro Metastasio di Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile del Veneto, Con la partecipazione di Theater an der Ruhr Con il supporto della Compagnia di San Paolo,Sponsor tecnici Lanificio Paoletti, Printmateria, 3DZ, Si ringrazia Ministero della Cultura e dello Sport della Repubblica Greca, Museo Archeologico di Olimpia, Istituto Italiano di Cultura di Atene, Lottozero / textile laboratories 

Contributo video di straordinaria bellezza realizzato da Anagoor, compagnia Leone d'Argento alla Biennale di Venezia 2018, per il Lucy Festival sul capolavoro di Eschilo. L’origine della ricerca di un vocabolario teatrale per descrivere le macerie dell’Occidente scaturisce da un’immersione bruciante nella poesia e nel sistema filosofico di cui l’Orestea rappresenta la summa incendiaria, un laboratorio fondativo. Eschilo è insieme il porto di partenza e il vascello da cui continuiamo a osservare le coste devastate del mondo.

durata: 30 min

4 DICEMBRE DAMSLab/Auditorium DAMSLab/Teatro (ingresso gratuito)

LUCY IN THE SKY | esperimenti per la scena futura in collaborazione con DAMSLab Dipartimento delle Arti - Università di Bologna 

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11.30 | TURN ON YOUR EARS 
Il teatro in podcast. Un progetto di Altre Velocità dedicato all'audiodramma contemporaneo, a cura di Ilaria Cecchinato e Rodolfo Sacchettini.


Un esperimento di teatro "in audio". Nessuna visione, solo ascolto. Le nuove frontiere dell'audio-dramma attraversate da Ilaria Cecchinato e Altre Velocità con una selezione di ascolti commentati di opere audio per il teatro, per sperimentare insieme la relazione tra radio e teatro, chiudere gli occhi per un attimo e dimenticarci dell'ossessione della visione che ci attanaglia: abbandonarci all'ascolto, al puro suono e alla profondità della parola, attraverso narrazioni audio di ieri e di oggi, lungo i tracciati del genere fantascientifico e di quello distopico. Durata: 30 min

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GRADI DI LIBERTA' Corpi, algoritmi e creatività
Progetto di Matteo Casari (Università di Bologna) 


Esperimento artistico-scientifico tra danzatori, programmatori, robot e pubblico su Creatività e Robotica col coreografo Carlo Massari in collaborazione con Performing Robots. Interdisciplinary Research Group (Università di Bologna) con il Patrocinio del Dipartimento delle Arti
 
Una sfida alla pari tra intelligenza umana e intelligenza artificiale
3 step per comparare la creatività umana e quella sviluppata da un'intelligenza artificiale. Performer e pubblico saranno coinvolti in uno studio attualmente in corso al Dipartimento di Informatica Scienza e Ingegneria dell’Università di Bologna.


15.00 | GRADI DI LIBERTA' n. 1 La teoria
Conferenza con Matteo Casari e Cinzia Toscano che descriveranno l'esperimento e offriranno uno spaccato sul rapporto tra teatro, robotica e intelligenza artificiale tra Oriente e Occidente. 
Il coreografo Carlo Massari racconterà lo Step2: l’esperienza dei performer nei tre giorni di lavoro. Allegra De Filippo, componente del team che conduce la sperimentazione sulle coreografie sviluppate da un algoritmo all’Università di Bologna, offrirà uno spaccato sul campo dell’AI & creativity.
 


16.00 | GRADI DI LIBERTA' N.2  Esperimento col pubblico
30 danzatori dell'Accademia di Alta Formazione Internazionale Anfibia guidati dal coreografo Carlo Massari di C&C Company si confronteranno con "rivali" Robot sul piano della creatività. E' stato fornito a entrambi un alfabeto fisico. Danzatori e robot hanno lavorato creando micro-coreografie a partire dallo stesso vocabolario fisico e da una forte limitazione delle possibilità: pochi movimenti, musiche prefissate, durata per ciascuna sequenza 2min. L‘esito è aperto al pubblico che potrà votare il grado di creatività e artisticità espresso dal robot rispetto a quello degli artisti umani. Le danze artificiali saranno interpretate da una simulazione 3D del Robot Nao

 

7 DICEMBRE TEATRO G.Testori

CENTURY n.1 Politically Connected

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20.30 | LIBIA
Compagnia ErosAntEros

testo Francesca Mannocchi, disegni Gianluca Costantini, con Younes El Bouzari e Agata Tomšič, musiche ed esecuzione dal vivo Bruno Dorella, drammaturgia Agata Tomšič, regia Davide Sacco, animazioni video Majid Bita e Michele Febbraio, voce di Tewa Hanen Shushan

Produzione ErosAntEros POLIS Teatro Festival, in collaborazione con ARCI, Elsinor Centro di Produzione Teatrale Teatro Cantiere Florida, R.A.M.I. Residenza Artistica Multidisciplinare ILINXARIUM, Centro di Residenza della Toscana (Armunia-CapoTrave/Kilowatt), Comune di Castiglion Fiorentino, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna. Vincitore Bando CURA

Voce, musica e disegni animati. Il tema è la Libia dei nostri giorni, ma una Libia diversa da quella dei telegiornali e dei social media: la Libia delle code fuori dalle banche, dei ragazzi che hanno combattuto il regime di Gheddafi e ora lo rimpiangono, delle madri in attesa di figli che non torneranno, degli anziani che hanno attraversato decenni di dittatura. Da un decennio la questione libica divide l’opinione pubblica: chi era favorevole all’intervento armato nel 2011 e chi pensa che il flusso dei migranti vada fermato con ogni mezzo. Bianco o nero; pieno o vuoto; tutto o niente. 

Immersione sonora dal vivo col musicista Bruno Dorella sull‘opera di graphic journalism della giornalista Francesca Mannocchi e dell‘attivista Gianluca Costantini, che trasforma i loro potenti disegni in uno spettacolo multidisciplinare, di forte impegno civile e alto valore estetico.

Durata: 80 min

22:15 | Talk con Davide Sacco e Agata Tomšič su Polis Festival e progetto Gaia 2023

8 DICEMBRE TEATRO G.Testori

CENTURY n.2 Politically Connected

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19.30 | MIRAGES / FORSE UNA CITTA‘
ADA Collettivo informale per la scena

Loredana Antonelli visual e ideazione, 
Lady Maru music, voice Pasquale Passaretti, con i miraggi di Anna Basti, Chiara Caimmi, Mariella Celia, Pasquale Passaretti, Eduardo Ricciardelli, Elisabetta Ventura; assistente Luca Capuano

Una istallazione audio/video accompagnata dal sound di LADY MARU e dai testi di Pasquale Passaretti, ispirata allo spettacolo Forse una Città di collettivo ADA, vincitori Premio PimOff 2020 per il teatro contemporaneo con Twittering Machine. Morage è una riflessione sui rapporti che intercorrono tra identità, stasi, movimento e le variabili dell'abitare: possibili città per possibili abitanti. La città come eterno check-in, un continuo transito condiviso, seppur solitario. Abitanti come mattoncini. La metropoli dei mostri cattivi e dei supereroi buoni: un macro-organismo che spera di essere salvato e assiste inerme alla lotta tra il bene e male. La città vista da lontano, la città sognata, la città idealizzata, la città, che una volta raggiunta, non è come l’avevi immaginata.
Durata: 15 min

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20.30 | DUX PINK
Compagnia Sblocco5
regia e interpretazione Ivonne Capece, scene e costumi Micol Vighi, video e Montaggio Ivonne Capece e Micol Vighi, produzione SBlocco5 con il contributo di Regione Emilia Romagna


Un monologo provocatorio che evoca l'utilità di ricollocare le donne al fianco degli uomini nella narrazione dei grandi eventi storici, per raccontare la Storia fuori dagli stereotipi di genere. A 100 anni esatti dalla marcia su Roma conviene tornare con la mente alla cattiva coscienza degli italiani, al nostro culto e feticismo del Grande Capo con le Corna. Un centenario al contrario (quello che non avremmo voluto festeggiare) per guardare indietro con una lente total-pink.

Non tutti si aspettano che il machismo fascista oltre che nero fosse "rosa". Una schiera di donne d'eccezione contribuirono alla costruzione del mito di Mussolini. Margherita Sarfatti, amante ebrea e finanziatrice, a suo dire fondamentale per la marcia su Roma e i primi 10 anni del regime; Edda Ciano, la figlia, chiamata “La Madre dell’Asse Roma-Berlino”, innamorata della Germania, che contribuì all’avvicinamento dell’Italia tra le due nazioni, e poi fu sospettata di essere coinvolta con il marito Galeazzo nella congiura per l’eliminazione di suo padre (da lei sempre smentita); Clara Petacci, l’ultima donna, che non fu solo una ragazza innamorata dell’uomo sbagliato, ma la sua consigliera antisemita durante gli anni della Repubblica Sociale e figlia di un clan di arrivisti; Rachele Mussolini, la moglie o la “sopravvissuta”, ossessionata dalle sedute spiritiche, personaggio secondario finché il marito fu vivo ma onnipresente nelle TV e rotocalchi del dopoguerra, secondo alcuni parte di quel fenomeno che portò alla costruzione di un’ Italia del “perdono”, che sminuì le colpe del regime e alleggerì per gli italiani il proprio passato da fascisti. Conoscere dove sia il confine tra verità storica e deformazioni a posteriori è compito arduo e neanche voluto. 4 donne: non per raccontarne la biografia ma per farne provocatori simboli degli attraversamenti emotivi e contraddittori di una nazione intera. 

Durata: 60 min

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22.00 | PARTY DEL CORPO Vol. 2
Video-performance di Massimiliano Briarava a partire dalle Metamorfosi di Ovidio, performer gli studenti dell'Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno
Vincitrice premio Davide Vignali Fondazione Modena Arti Visive 2021 e Premio Luca de Nigris Cineteca di Bologna 2022.

 

Non so come il mondo sia stato creato. Non ho ricordo del giorno in cui sono nato. Ma ho questo dono. Ricrearmi. Rinascere. Nella primavera dell’anno 2020, tra le migliaia di migliaia chiusi in casa senza mondo, 25 adolescenti hanno pianificato una spettacolare evasione, anzi un’invasione, facendosi loro stessi il mondo - terra, torrente, mare, montagna, prato, vento, animale, frutto, fiore. Per questa trasformazione sono serviti: regole precise per andare insieme, un tavolo per la testa, una canzone per l’attesa, un aiutante magico per sganciare il prodigio.


Questo Party è il secondo di tre - 

tutti per Ovidio, tutti in forma di video.

Il terzo ancora non è, ma presto sarà.
 

22.15 | Talk di chiusura festival condotto da Michele Pascarella, critico e studioso di teatro, danza e arti visive

Con gli artisti: Massimiliano Briarava per il progetto Party del Corpo Vol.3 e sul rapporto tra nuove tecnologie e nuove generazioni, Federico Bellini dramaturg di fama internazionale sul ruolo delle nuove scritture per la scena in tempi di contaminazioni tecnologiche e sul progetto con gli allievi dell’Alta Formazione CROSS 2023 per la realizzazione di un esperimento drammaturgico che verrà ospitato in Lucy Festival 2023; Pasquale Passaretti su Forse una città e Twittering Machine, vincitore Premio PimOff 2020 per il teatro contemporaneo, e Ivonne Capece, direttrice del Lucy Festival sugli sviluppi futuri del festival.

durata: 30 min

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