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IO NON CI SONO PERCORSI NELL'EMILIA ROMAGNA FASCISTA, ANTIFASCISTA E POST-FASCISTA

vincitore del Bando per la memoria 2019 e 2020 Regione Emilia Romagna

finanziato da Regione Emilia Romagna

con il patrocinio di Quartiere Navile Bologna, Comune di Forlì, Comune di Modena

con la partnership di Aics, Atrium Cultural Route Forlì, Teatro Testori Forlì

 

curatore del progetto: Ivonne Capece, Micol Vighi

realizzazione audio e testi: Ivonne Capece

foto: Luisa Dinella

I luoghi sono contenitori di memorie, ma anche di corpi; e riempiendosi del loro contenuto, nutrendosi del sangue e della vita che li vive, si fanno corpo a loro volta. Corpi imperituri che contengono altri corpi destinati a scomparire.

 

IO NON CI SONO è un progetto triennale che si dipanerà dal 2019 al 2021/22 attraverso percorsi sonori, visivi ed emotivi lungo le strade e i sentieri dell'Emilia Romagna, attraverso i luoghi (e i non-luoghi) che hanno fatto la Storia tra fascismo, antifascismo e post-fascismo.

 

La memoria dello scontro tra l'Italia fascista e antifascista, che segna una delle identità più profonde della città di Bologna e dell'Emilia Romagna, sarà il tramite per un dialogo tra presente e passato, in un momento storico nel quale crediamo sia importante ridurre la distanza tra culture diverse e contrastare le separazioni identitarie attraverso la condivisione delle memorie storiche e sociali.

IO NON CI SONO 2019

percorsi sonori nell'Emilia Romagna fascista, antifascista e postfascista

Qual è il rapporto tra un luogo e i corpi che lo hanno attraversato e vissuto? Cosa rimane della memoria civile quando i corpi non ci sono più e gli spazi si sono trasformati? É possibile che l'identità storico/sociale di un luogo non si eclissi ma viva e dialoghi con la sua identità presente?

I quartieri di alcune città emiliane sono il luogo ideale per sperimentare un racconto che, attraverso l'emotività, consenta al passato di dialogare con il presente, al cittadino di ottant'anni fa di incontrare il cittadino di oggi: un abitante nuovo in senso generazionale ma anche in senso socio-culturale, che spesso non possiede alcuna conoscenza/coscienza dei corpi che hanno abitato il suo spazio prima di lui.
Il Progetto ha abbracciato tre città "triangolo della memoria":
• Bologna: città della resistenza. In particolare il Quartiere della Bolognina, centro di numerose vicende della lotta partigiana
• Ferrara: città della repressione, nella quale la violenza del regime nazi-fascista si è abbattuta con particolare violenza. In particolare la zona del Castello Estense, nota per le stragi civili
• Forlì: città/monumento del fascismo. In particolare Viale Libertà e Quartiere della Stazione, nato tra gli anni Venti e Trenta con lo scopo di celebrare, stupire e mostrare l'efficienza del modello fascista di città e di società. 
Il progetto è costituito da;

PERCORSO ITINERANTE attraverso alcuni luoghi di ciascuna città, di particolare rilevanza per la storia del rapporto tra fascisti e antifascisti. Durante il percorso gli spettatori si sono immersi con lo sguardo negli spazi dei quartieri, mentre apparecchiature audio e auricolari, attraverso un audio-spettacolo con voci di attori ed effetti sonori e musicali, hanno creato un' immersione ad alto impatto emotivo nel passato che ha animato quegli spazi. Attraverso voci e suoni, i corpi del passato hanno riabitato gli spazi del presente,

Performer: Ivonne Capece (audio-spettacolo)

SPETTACOLO TEATRALE IL BUE NERO, primo di una trilogia, sul culto del corpo del capo.

IO NON CI SONO 2020

Atlante visivo di resistenza

Esperienza visiva storico/emotiva con mostra/istallazione interattiva e performance/spettacolo tra Bologna, Forlì e Modena. Il progetto - seconda tappa del percorso iniziato nel 2019 – racconta ciò che rimane della memoria civile quando i corpi e gli spazi urbani non ci sono più o si sono trasformati. Al centro ancora lo scontro tra Italia fascista e antifascista, identità profonda dell'Emilia Romagna. Questa volta non racconteremo la scomparsa dei corpi (fisici e urbani), ma ciò che è cambiato da allora. Focus della ricerca sarà la domanda: Chi ero? Chi sono? Lo spettatore si immergerà in una performance/istallazione interattiva: una visione di documenti fotografici e video con effetti audio ad alto impatto emotivo, che riporteranno indietro nel tempo protagonisti e spettatori. Ciò che era e ciò che è si confronteranno, coinvolgendo lo spettatore in una riflessione profonda sul tempo e sul senso della storia individuale e collettiva.

 

La mostra/istallazione 20/20 DUE ROSSO è parte di una performance teatrale – seconda tappa dopo "Il Bue Nero" – che in occasione del centenario del Biennio Rosso (1919-20), giocherà su un cortocircuito di date tra 1920 e 2020: tra l'anno delle rivolte nelle fabbriche e della nascita del comunismo e del fascismo italiani, e l'anno della Pandemia mondiale che chiude i cento anni più complessi della Storia. La mostra/performance, pensata per essere accolta in circuiti museali tra Bologna, Forlì e Modena, potrebbe essere ospitata in forma virtuale (laddove non fosse possibile la realizzazione dal vivo) presso gli spazi del Teatro Testori di Forlì, che metterà a disposizione le sue sale per le riprese video e la diretta streaming.


Appuntamenti:
13 dicembre | Presentazione del progetto online in streaming sul canale youtube di (S)Blocco5 e per il progetto EXStream:

per info: https://www.sblocco5.com/exstream


DEBUTTO |  previsto tra il 2021 e il 2022(modalità e date da definire)
per info sulla performance/installazione 20/20: 

https://www.sblocco5.com//20-20-spettacolo

con il contributo di
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